17/09/2007
Non è curioso che, giunti al punto di saper riconoscere la nostra particolarissima unicità
quella vera, che va al di là di ogni etichetta che qualcuno ci appiccica addosso
quella che fa di noi un individuo assolutamente inconfondibile
si diventi contemporaneamente capaci di ravvisare una sorta di fratellanza che ci accomuna a chiunque altro
tale che quando dai dell'idiota o del lestofante a qualcuno sai che stai giudicando anche una parte di te?
Come se il massimo dell'individuazione permettesse di cogliere il filo che unisce tutti noi
come salire in cima a una montagna e scoprire che la linea dell'orizzonte è curva e non piatta
l'ha scritto Berenice alle 18:39 ~
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