la creazione è avventura, è giovinezza, è libertà




Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini

Berluscounter!






Archivio
oggi
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003


Sono passati di qui
*loading* curiosi


Heracleum blog & web tools



31/05/2005

Vale la pena di interrompere il mio mutismo (sensazioni e sentimenti chiusi in cassaforte, da un po'...) per postare una riflessione su questo referendum
non mia, ché non sarei tanto brava, ma di Maurizio Maggiani
vale la pena di leggerla, secondo me


“Il vostro parlare sia: sì, sì, no, no. Poiché il di più viene dal Maligno” (Matteo, 5,37)

Il Cristo non contemplava l'astensione tra le opzioni morali dei suoi discepoli. E opponeva la castità del pensiero, la nettezza e l'innocenza, alla malizia e all'ipocrisia. Il Cristo era assai ottimista circa la possibilità degli umani di comprendere il creato e il disegno del Padre suo, per questo pretendeva che si assumessero la responsabilità della scelta. Purché fosse netta, casta, appunto, generata dalla fame di verità e di giustizia.

Non c'è giustizia né verità nella malizia di chi si astiene dal pronunciarsi, dal scegliere, dal decidere. E ancor meno ce n'é in chi, tra i sacerdoti del sinedrio e i dotti farisei, teorizza con malizioso pessimismo la propria supremazia di conoscenza e l'incapacità del popolo dei credenti a capire e conoscere, e dunque a decidere.

Il pessimismo nella capacità dell'animo umano di elevarsi e aspirare alla conoscenza, la malizia applicata alla gerarchia del sapere, è un'antica radice della pratica dottrinale cattolica. Al punto che è stata predicata a lungo nei secoli la necessità dell'ignoranza del popolo per il mantenimento della sua innocenza. La conoscenza è tentazione del demonio, quanta purezza nella beata ignoranza. La lettura e l'interpretazione delle scritture è stata interdetta ai credenti perché a loro tocca il compito di credere, non di chiedere, perché non è dato loro di godere di illuminazione e scienza sufficienti a una relazione diretta, individuale con Dio e la sua rivelazione.

Si è andati sul rogo per aver stampato e diffuso le Sacre Scritture nella lingua del popolo, si è andati sul rogo per averle lette e conservate. Fino all'inizio dello scorso secolo in molte famiglie cattoliche si leggeva l'unica Bibbia disponibile in italiano, ed era una bibbia diffusa dai librai clandestini protestanti, stampata a Ginevra agli inizi dei Seicento.

All'età di dieci anni, eravamo nel 1961, sono stato accusato di aver commesso un grave peccato mortale per aver rivolto all'insegnante di dottrina domande giudicate impertinenti, scaturite da un animo superbo. Volevo solo chiedere e sapere, volevo risposte che potessi comprendere e accettare.

Ma già il giorno dopo, all'insaputa di quell'insegnante, tutto era cambiato, tutto sarebbe dovuto cambiare. Il Concilio ecumenico vaticano secondo, papa Giovanni, la Pacem in Terris. L'ottimismo della pratica ecumenica, la gioiosità nella fede, la speranzosità negli uomini. Confidare in questo mondo, confidare nella responsabilità degli uomini, di tutti gli uomini, nel renderlo migliore e più vicino al disegno divino.

Ho ascoltato uno dei teologi di quel Concilio dire sconsolato che sarebbero dovuti passare forse due secoli prima che ciò che nel Concilio si era stabilito potesse realizzarsi compiutamente nella Chiesa. Oggi non stento a crederlo.

Si è fatto largo nuovamente il demonio e le sue tentazioni scientiste, alle assemblee dei credenti che si interrogano e interrogano, l'autorità dottrinale preferisce di gran lunga le folle plebee che invocano e asseriscono ciò che ignorano. Viva Maria, Viva Maria, urlavano le folle vandeane che imbracciavano i forconi contro le leggi liberali napoleoniche. E oggi non dispiace che tornino a invocare, e sono ancora folle sante. Così si erigono simulacri di potente simbologia per sostenere quelle folle nella loro fede e incitarle a renderla impermeabile alla tentazione della coscienza vigile. I credenti vanno nutriti di icone.

L'ultima è più moderna è l'icona santa dell'embrione. L'embrione essere umano compiuto. E' un vessillo, una statua, un dipinto, perfettamente integrato nella contemporaneità, e per questo adattissimo ad essere adorato, invocato, consumato con i grandiosi mezzi vocativi di oggi. Quanti tra quelli che invocano i diritti dell'embrione hanno anche un minimo di informazione bastante a formare un giudizio e determinare una scelta in nome di giustizia e verità? Quanti?

Per conto dell'embrione predica e produce dottrina la gerarchia curiale, ma è di dottrina che si può nutrire una comunità di coscienze che non vogliono essere cieche di giustizia e verità? Serve a qualcosa ricordare che la cattolica è sola tra le fedi cristiane ad ave osato una dottrina sulla vita biologica così estrema? E non le fanno compagnia la fede giudaica e nemmeno la musulmana, ma solo le sette battiste del profondo oscurantismo di cui tanto teme anche l'attuale Papa.

I credenti sono chiamati ad astenersi in base alla considerazione della gerarchia cattolica, e di quella politica a essa referente, che la materia del referendum che sono chiamati a giudicare è troppo complessa per un sì o per un no, troppo complicata per le loro semplici coscienze.

I credenti sono chiamati a vantare il diritto a non scegliere, ma a negare la propria responsabilità, e ad affermare la propria ignoranza come fonte di santità. Il Cristo pensava diversamente.

Di nuovo la sfiducia negli uomini, il pessimismo sull'effettiva grandezza delle loro anime. Di nuovo un'idea del mondo e della vita che nel mondo e nella storia si dispiega, cupa e deprimevole. Potesse essere cancellato dalla memoria e dagli atti il Concilio con il suo Papa, lo si farebbe. Lo si sta facendo.

Maurizio Maggiani – IL SECOLO XIX – 15/05/2005

Vuoi contattarmi?
berenice[at]nectarine.info


Il mio blog di immagini
ilbianco&ilnero


Blog che seguo
Sweetdevil
Giulia
Alfredo
Alfredo 2
Gaia!
iosonoio
jam
Davide
MasterLibe
Scimmiapelosa
Sky
ZaMM
LO
ARTEmisia
figaro
daffodil_lament
Whitefox
Il limbo di Katrien
Un blog col grembiulino :)
cybercroissant
personalità confusa
massaia
Platinette
Zitti al cinema
Cribbio!
Pampurio
UnSentireEnorme
UnVedereEnorme
Verba manent (Zu)
Cosmic Dream
Gokachu
Zio Radio
Janex
Selvaggia Lucarelli
giannitos
Torakiky
Bradipa
Boccadorata
iuma69
spad
rodisio
laragazzinacoicapellirossi
alp
giuliomozzi
uomonero
amantepercaso
Roberto Tossani
SiFossiFoco
Blogdiscount
Kiara
Pennastilo
Quattrozampe
nonredazione
silvioberlusconi
castorofotonico
masayume
Giast
ilsuocanesbava
Musik
Muccamuccona
Muccopazzo
MG Blog
Vinci


I miei segnalibri
Splinder
HTML.it
Wainer Valido
Url.it
Il covo dei pastrugnatori
La poesia in Flash
Alfredo :)
Yo-Yo Ma
Donate con un click!
Le foto di Rolfe Horn
Bolscevik
Earth View
Il mestiere di scrivere
La conigliera :D
Wikipedia
Cookaforum
Il bollettino di Vibrisse
Project Gutenberg
Il Progetto Manuzio


Radioblogclub
La mia play-list

Va da sè, in questi tempi oscillanti tra il copiereccio e l'autocelebrativo, che il contenuto integrale di questo blog è da intendersi pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Mucchetta può svolazzare grazie ad uno script di Thomas Brattli modificato da Scimmiapelosa, ai quali va la mia sempiterna gratitudine. Il resto è farina del mio sacco.
Infine devo avvisarvi che questo blog è visibile al meglio con Mozilla e Firefox.... bwahahahahahahah!!