la creazione è avventura, è giovinezza, è libertà




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Sono passati di qui
*loading* curiosi


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27/10/2004

[…] i fiori mi piacciono vorrei che la casa traboccasse di rose Dio del cielo non c’è niente come la natura le montagne selvagge poi il mare e le onde galoppanti poi la bella campagna con campi d’avena e di grano e ogni specie di cose e tutti quei begli animali in giro ti farebbe bene al cuore veder fiumi laghi e fiori ogni specie di forme odori e colori che spuntano anche dai fossi primule e violette è questa la natura e quelli che dicono che non c’è un Dio non darei un soldo bucato di tutta la loro sapienza perché non provano loro a creare qualcosa gliel’ho chiesto spesso gli atei o come diavolo si chiamano vadano e si lavino un po’ prima e poi strillano per avere il prete quando stanno per morire e perché perché perché han paura dell’inferno per via della loro cattiva coscienza ah sì li conosco bene chi è stato il primo nell’universo prima che ci fosse qualcun altro che ha fatto tutto chi ah non lo sanno e nemmeno io eccoci tanto vale che cerchino di impedire che domani sorga il sole il sole splende per te disse lui quel giorno che eravamo stesi tra i rododendri sul promontorio di Howth con quel suo vestito di tweed grigio e la paglietta il giorno che gli feci fare la dichiarazione sìm prima gli passai in bocca quel pezzetto di biscotto all’anice e era un anno bisestile come ora sì 16 anni fa Dio mio dopo quel bacio così lungo non avevo più fiato sì disse che ero un fior di montagna sì siamo tutti fiori allora un corpo di donna sì è stata una delle poche cose giuste che ha detto in vita sua e il sole splende per te oggi sì perciò mi piacque sì perché vidi che capiva o almeno sentiva cos’è una donna e io sapevo che me lo sarei rigirato come volevo e gli detti quanto più piacere potevo per portarlo a quel punto finché non mi chiese di dir di sì e io dapprincipio non volevo rispondere guardavo solo in giro il cielo e il mare e pensavo a tante cose che lui non sapeva di Mulvey e Mr Stanthope e Hester e papà e il vecchio capitano Groves e i marinai che giocavano al piattello e alla cavallina come dicevan loro sul molo e la sentinella davanti alla casa del governatore con quella cosa attorno all’elmetto bianco povero diavolo mezzo arrostito e le ragazze spagnole che ridevano nei loro scialli e quei pettini alti e le aste la mattina i Greci e gli ebrei e gli Arabi e il diavolo chi sa altro da tutte le parti d’Europa e Duke street e il mercato del pollame un gran pigolio davanti a Larby Sharon e i poveri ciuchini che inciampavano mezzi addormentati e gli uomini avvolti nei loro mantelli addormentati all’ombra sugli scalini e le grandi ruote dei carri dei tori e il vecchio castello e vecchio di mill’anni sì e quei bei Mori tutti in bianco e turbanti come re che ti chiedevano di metterti a sedere in quei loro buchi di botteghe e Ronda con le vecchie finestre delle posadas fulgidi occhi celava l’inferriata perché il suo amante baciasse le sbarre e le gargotte mezzo aperte la notte e le nacchere e la notte che perdemmo il battello ad Algesiras il sereno che faceva il suo giro con la sua lampada e Oh quel pauroso torrente laggiù in fondo Oh e il mare il mare qualche volta cremisi come il fuoco e gli splendidi tramonti e i fichi nei giardini dell’Alameda sì e tutte quelle stradine curiose e le case rosa e azzurre e gialle e i roseti e i gelsomini e geranii e i cactus e Gibilterra da ragazza dov’ero un Fior di montagna sì quando mi misi la rosa nei capelli come facevano le ragazze andaluse o ne porterò una rossa sì e come mi baciò sotto il muro moresco e io pensavo be’ lui ne vale un altro e poi gli chiesi con gli occhi di chiedere ancora sì e allora mi chiese se io volevo sì dire di sì mio fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno sì e me lo tirai addosso in modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come impazzito e sì dissi sì voglio Sì.

24/10/2004

Dei peccati capitali uno mi è del tutto estraneo, l'invidia
talmente estraneo da non concepire come possa ispirare le azioni di qualcuno
eppure, oggi che devo prendere atto del fatto che esiste chi ne è roso, rido

Rido perchè l'invidia è sinonimo di impotenza, ed è sintomo di un complesso d'inferiorità
ogni considerazione sulla persona che si invidia dovrebbe stimolare all'emulazione (là dove possibile), o ad una salutare presa d'atto di una realtà, l'antidemocraticità dell'esistenza, che non elargisce i suoi doni in parti uguali

ma invece di inchinarsi a questo dato di fatto, e coltivare i propri talenti nel campo a sè più congeniale, cercando di raggiungere il proprio meglio, c'è chi preferisce ardere di rabbia e scialacquare sè stesso e il proprio tempo, prima ancora che tentare la distruzione dell'invidiato rivale

economicamente, oltre che umanamente, incomprensibile...

17/10/2004

Illuminazioni

Incimurrita sino agli occhi, oggi ho sperimentato il rimedio sovrano delle nonne, il vin brulè, che ho preparato con tutti i sentimenti e bevuto bollentissimo
beh, vi dirò... ho capito che da grande farò l'alcolizzata

e ora vado a stramazzare
a letto, se ci arrivo, altrimenti sul parquet

11/10/2004

ecco...
è che è una di quelle volte in cui la ruminazione mentale è talmente laboriosa che ti lascia poco spazio per la favella

da un bovide, comunque, cosa ci si potrebbe aspettare?

p.s. stasera è venuta a trovarmi M.
per addolcire le sue pene d'amore le offro, insieme al caffè, una deliziosissima barretta cocco-cioccolato che rifiuta, dicendo ripropònimela domani, quando tornerò a scocciarti
io l'allerto guarda che a domani non ci arriva... figurati se non me la faccio fuori stasera!
lei: va là che te la nascondo da qualche parte, così elimino la tentazione e domani quando torno me la pappo io

beh... l'ha fatta sparire per davvero, quella sciagurata!

01/10/2004

... in fondo sarebbe semplice
pensare in prospettiva alla vittoria, e non alla sconfitta
pensare che il libro del destino non esiste
e se esiste è fatto di tanti fogli bianchi tutti da scrivere

mi hai marchiata a fuoco, mamma
quando mi libererò di te?

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Mucchetta può svolazzare grazie ad uno script di Thomas Brattli modificato da Scimmiapelosa, ai quali va la mia sempiterna gratitudine. Il resto è farina del mio sacco.
Infine devo avvisarvi che questo blog è visibile al meglio con Mozilla e Firefox.... bwahahahahahahah!!