30/09/2004
dimenticavo...
Stamattina, per la prima volta nei miei cinquant'anni di vita, son riuscita a realizzare da me medesima un'apprezzabile messainpiega spazzola-phon, con la quale in Istituto ho fatto la mia porca figura (c'è da riflettere a quale berenice si erano abituati, ma glissiamo pietosamente)
Sarebbe stata felice povera mamma che, appena mettevo piede a casa sua, legava senza soluzione di continuità al ciao un vàtti a pettinare, chè sembri una strega
insomma, quando mi sono vista allo specchio questa gran massa di capelli domati e lucidissimi, per festeggiare ho finito di dare fondo a quelle due gocce superstiti di profumo delizioso e costosissimo che non si sa quando e se potrò mai ricomprare
il tutto per scaraventarmi sul 93, mica per sedurre un bonazzo...
ma sì, chissenefrega :)
l'ha scritto Berenice alle 20:14 ~
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Stanotte sono tornata a scuola
alla lezione di matematica, interrogata alla lavagna
con la mia età, la mia borsetta e la certezza di non aver studiato abbastanza, ma alunna da interrogare come chiunque altro
Giulia tenta di suggerirmi, qualche altro suggerimento arriva, ma citano procedimenti che non conosco
sono suggerimenti che mi avrebbero aiutata, se avessi studiato
e allora prendo la mia decisione: farò da sola, accetterò il fallimento e il brutto voto
mi rifarò alla prossima interrogazione
E poi sono in uno spiazzo fangoso
c'è gente che si dispera e piange, tentando di spostare una macchina sollevandola
conosco tutti: è la famiglia S., e la madre piange in preda all'agitazione e alla preoccupazione
non sa dove sia il marito, che è sparito abbandonando la macchina in un viottolo
Si sa cosa stanno pensando tutti loro...
si è suicidato, o gli è accaduto qualcosa di male
Devo andare a casa e vorrei dire alla figlia B., mia amica d'infanzia, di avvisarmi se ci sono novità, ma non oso
è come se, dicendo ciò, mi comportassi da menagramo
e resto lì senza sapere cosa dire e cosa fare
Al risveglio lo smarrimento
la madre, il padre e la mia amica sono morti, da anni
fantasmi tra i tanti che affollano i miei ricordi
visi sorridenti, buffe smorfie, sguardi che posso ritrovare solo in fotografia
e ho la sensazione di essere una sopravvissuta, rimasta sola ad arrancare lungo la strada
l'ha scritto Berenice alle 07:27 ~
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29/09/2004
Lemma: malinconia
Sillabazione/Fonetica: [ma-lin-co-nì-a]
Etimologia: Lat. tardo melancholi°a(m) 'umore nero', che è dal gr. melancholía, propr. 'bile nera', comp. di mélas mélanos 'nero' e un deriv. di chole e-/ 'bile'
Definizione: lett. melanconia, ant. maninconia e melancolia, s. f.
1 stato d'animo dolente ma calmo, o temperato da una certa dolcezza; aspetto, caratteristica di ciò che suscita o esprime tale stato d'animo: lasciarsi prendere dalla malinconia; un ricordo pieno di malinconia; la malinconia di un paesaggio autunnale
2 cosa, pensiero che suscita tristezza: scacciare le malinconie
3 nella medicina antica, altro nome dell'atrabile o umor nero
4 (psicol.) alterazione depressiva del tono dell'umore che, nelle forme gravi, costituisce una vera e propria sindrome depressiva.
l'ha scritto Berenice alle 12:54 ~
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28/09/2004
I nuovi vigliacchi
Leggevo giorni fa degli effetti catastrofici della carenza da Internet (depressione, ansia e via dicendo) e oggi, dopo aver assistito su un forum ad un "assalto" di branco a un incauto forumista che aveva postato i fatti suoi, nell'errata convinzione che avrebbe trovato qualche briciola di ascolto, è scattato un relais nella mia mente...
Nel web è di moda essere bastardi, e tanti personaggi frustrati si sono velocemente e pecorescamente adeguati, trovando appagamento nello sfottere altri che lasciano trapelare in un forum spiragli della loro vita sfigata
vita sfigata che anche i nuovi vigliacchi vivono, con analoghe modalità e analoghi sconforti, ma che si guardano bene dal rendere pubblica, per timore e/o vergogna
L'incauto è invariabilmente un marginale al gruppo
uno senza pezze d'appoggio, privo di quella sorta di copertura "omertosa" che è un formidabile salvacondotto
chi potrebbe dargli man forte senza rischiare di essere coinvolto nella stessa battuta di caccia?
E ora mi chiedo cosa succederebbe a togliere la tastiera dalle mani di questi personaggi, impedir loro di agitare le dita rimanendo al sicuro riparo di un monitor...
caduta a capofitto nella vita reale, perdita di un capro espiatorio da immolare
in pratica, depressione e ansia
I nuovi vigliacchi hanno bisogno della connessione
altrimenti rimane solo la vita vera, e le capocciate contro il muro
l'ha scritto Berenice alle 12:06 ~
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27/09/2004
Sto htmllando l'invito da stampare per la festa di Giulia
cocciuta come un asino (mon semblant, mon frére!) non mi è passata per l'anticamera del cervello l'idea di fare il tutto con PhotoPaint
e mò son cavoli
il che mi fa riflettere sulla mia tendenza a complicare le cose semplici
e sulla mia capacità di nuotare agilmente in alto mare ed affogare in un bicchiere d'acqua
l'ha scritto Berenice alle 19:05 ~
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26/09/2004
Scaraventata fuori casa alle otto in cerca di un tabaccaio aperto
solito errore di valutazione di fine estate: sono vestita in abiti estivi e fa un freddino pungente che mi congela le braccia e i piedi
Accanto alla fermata del bus, mentre scalpito cercando di riscaldare almeno i piedi, una macchina raccoglie gente bardata a festa
donne fresche di parrucchiere, bimbi tirati a lucido, un vecchietto col riporto meticolosamente sistemato sul cranio magro
vanno a un matrimonio, è probabile
E torno con la mente al mio, di matrimonio
il 2 ottobre sarebbero state nozze d'argento
due venticinquenni "alternativi", un po' sotto choc dopo una serie di serate tirate sino alle ore piccole (la notte prima del matrimonio mi ero addormentata con la testa sul tavolo del ristorante)
Lui sportivo, con uno zainetto in spalla ricavato dalla pelle di una capretta
io in completo color tabacco e scarpe giuste per il trekking
niente bouquet - una vecchia amica me ne portò uno, dicendo sapevo che sei una sciagurata e non l'avresti portato, ed ora te lo impongo io, così impari
Dieci minuti al Campidoglio, una bicchierata al bar e poi il ritorno a casa, a braccetto, fermandoci in un negozio a comprare il nuovo phon
Visto l'epilogo, la prossima volta (nella prossima vita) mi sposo in bianco tutto-pizzo, con bomboniere, partecipazioni e stomachevole pranzone di dodici portate
hai visto mai che il karma giri...
l'ha scritto Berenice alle 11:13 ~
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25/09/2004
E' arrivato l'arrotino
Sta sbraitando qua sotto
non c'è che dire... una vera certezza in tempi di rivoluzioni epocali
Peccato che non sappia neanche come siano fatte le forbici da seta
l'ha scritto Berenice alle 10:53 ~
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23/09/2004
Cara Giulia,
so bene che da oggi in poi potrai:
votare
scriverti da sola le giustificazioni per le assenze da scuola
mettere su un’impresa
sposarti (!) senza chiedere il permesso a papà o a me
prendere l’aereo senza portare il cartellino col tuo nome al collo
uscire la sera senza render conto di dove vai e con chi
tornare all’alba ubriaca, se ti va
prendere e partire senza avvisare
ok
allora con tutto il cuore ti dico: LE ULTIME TRE VOCI SCORDATELE! questa casa non è un albergo! :D
Oggi sarà pure il tuo diciottesimo compleanno, ma per me sei ancora così… :° :D
l'ha scritto Berenice alle 00:00 ~
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22/09/2004
I vecchietti si rinfrancano volentieri la vista con le donne (ehm...) abbondanti, e quando possono palpeggiano, quei vetusti galletti spennacchiati... :/
delle due l'una: o i giovanotti non capiscono nulla o il rincoglionimento senile porta ad apprezzare il tanto
Le secche di una certa età non le guarda nessuno, invece
poooooooovere...
Per rimanere in tema, stamattina in Istituto vagava una venere di Willendorf in carne (tanta) e ossa (poche)
dopo il neanderthaliano visto a via De Lollis posso affermare con certezza che in zona Università circolano tipi inquietanti
p.s. ripensandoci, i vecchietti occhieggiano e palpeggiano (quando possono) TUTTE, a prescindere
quel che si dice "pesca a strascico"
ma le secche stagionate sono comunque discriminate
poooooooovere... (bis)
l'ha scritto Berenice alle 18:16 ~
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20/09/2004
Vantaggi della periferia e dell'abitare al decimo piano: ieri notte, per la festa del patrono nella borgata vicina, hanno sparato i fuochi d'artificio dal campo a non più di 300 metri da casa
Visuale totalmente libera e SPETTACOLO indescrivibile di colori e forme (sapevate che esistono botti che formano cuori, anelli, stelle di luci?)
Neanche un condomino che si sia lamentato per i botti fortissimi
uno di quei casi in cui la bellezza assoluta giustifica tutto
e anche uno di quei casi in cui la mancanza della digitale si fa sentire pesantemente :/
l'ha scritto Berenice alle 18:45 ~
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17/09/2004
Ennesima rilettura delle "Lezioni americane" di Calvino
e ogni volta evocano nuove immagini e ricordi
una lettura nutriente, direbbe una mia amica
Stasera, sulla leggerezza, Rilke torna alla memoria
E’ facile comprendere
gli assassini. Ma questo: la morte,
la morte intera, ancora prima della vita,
contenerla con dolcezza, senza essere malvagi,
questo è indescrivibile
l'ha scritto Berenice alle 22:04 ~
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Gongolamenti
Un apprezzamento su un lavoro che ho fatto
da uno del settore, che non mi conosce affatto e non sa nulla di me (nessun rischio di pregiudizio positivo, quindi)
ma allora un po' son brava! :D
l'ha scritto Berenice alle 11:16 ~
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Uomini che non capiscono le donne
donne che non capiscono gli uomini
ma chi ha detto che sia realisticamente possibile la comprensione, che sia realisticamente possibile una sintonia d'intenti tra i sessi nel progettare, giudicare, sentire?
Certe volte mi chiedo se abbia fatto più danni il Romanticismo o la Chiesa Cattolica, oppure questo gran papocchione sia da ascrivere più che altro ad una fisiologica inerzia mentale che ci porta a ricercare la somiglianza (fantasticandola, quando non c'è) piuttosto che l'alterità.
Non sarebbe più utile un approccio da esploratore? lo spirito di chi sa che deve apprendere una lingua sconosciuta, usi inusuali, una civiltà aliena
hic sunt leones dovrebbe essere il motto, in amore
molti più rischi ma un potenziale divertimento assai maggiore
l'ha scritto Berenice alle 10:03 ~
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14/09/2004
Propositi per il nuovo millennio
Sbraitare di meno, mordere di più
(non è bello realizzare di essersi sempre considerata cattiva ed essersi, invece, comportata da buona sino all'idiozia)
l'ha scritto Berenice alle 17:49 ~
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10/09/2004
Sono tornata al lavoro in Istituto
sto per stipulare un nuovo contratto, sperando solo che la burocrazia non metta troppi bastoni tra le ruote (grazie anche per questa suspense che toglie noia al mio lavoro, silvio!)
Qui è tutto come sempre
nevica come sempre dai tubi dell'azoto liquido, il caffè del distributore continua ad essere bevibile e giungono virus dall'intranet
è cominciato l'autunno, insomma
l'ha scritto Berenice alle 11:55 ~
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09/09/2004
Per la seconda volta, eccomi alle prese con la preparazione di un abito "importante"
è curioso come il mio affetto per Giulia trovi spesso un'espressione in ago e filo (ogni pieghina è un bacino d'amor)
Dopo il vestito per la prima comunione - un Everest in piquet e seta - sono giunta al vestito per la festa del suo diciottesimo compleanno
ben diversa la foggia (un po' anni Quaranta, lungo a sottoveste in seta avorio), ben diversa la bimba da vestire
Quanti anni sono passati?
quanto siamo cambiate, lei ed io?
e quanto è diverso il mondo?
Allora cucivo senza pensare a nulla
senza voler pensare a nulla - perchè tenere gli occhi chiusi è sempre una scelta, se l'intelligenza non è carente - chiusa in una mandorla d'imperturbabilità, dove gli orologi non ticchettavano
ora la mente è piena di pensieri e di immagini
bimbi che urlano, prigionieri in tute arancione (una beffa, l'allegria di quel colore), e brani di canzoni che tornano insistenti alla mente (pietà l'è morta, cantavano) e una grande, sconfinata sensazione di impotenza
e qualcosa, dentro, che è in macerie
l'innocenza, la fiducia, la speranza nella bontà del mondo
Ma il vestito aspetta
occorre che qualcuno, punto dopo punto, lo metta insieme
per questa bella ragazza splendente, dalla mente (lei sì) piena di innocenza, fiducia, speranza
perchè per una sera si senta una regina e possa sognare di cambiare questo mondo
perchè qualcosa continui ad essere come sempre e non venga spazzato via dalla tempesta
punto dopo punto, pence dopo pence
per amore
l'ha scritto Berenice alle 18:53 ~
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03/09/2004
Vampate
Sudorazioni
Palpitazioni
Ansia
Irritabilità
Astenia
Depressione
alè, i sintomi ci sono tutti (oddio, le palpitazioni latitano ancora e l'astenia non è maggiore di quanto sia sempre stata, ma non si può avere tutto)
beh, se nessuno pretenderà che ora mi tinga i capelli di lilla e mi dia al piccolo punto credo che potrò conviverci comodamente
l'ha scritto Berenice alle 22:53 ~
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02/09/2004
I passatempi della donna in corriera
Cosa si può fare sul bus? guardare fuori, guardare gli altri passeggeri, leggere
in ogni caso guardare (aridaje col voyeurismo...)
Io guardo soprattutto gli altri passeggeri , non pensando che qualcuno possa ricambiarmi il favore e farsi delle opinioni su questa cinquantenne in jeans, immancabilmente spettinata e dall'aria di una che è appena uscita da un frullatore
sia come sia, io sbircio
Avant'ieri un ramarro umano: maglietta verde con ricami a intaglio multicolor e filo da ricamo argentato, in pendant con la molla che teneva i capelli (biondo platino), pantaloni verdi con tagli e passanti verdi con fibbia argentata, scarpe de strega (a punta e tacco a spillo) verdi, borsetta verde, anello da indice di pietra verde
età presumibile, a giudicare dalle rughe, 70 anni
aria leggermente imbarazzata e, detto tra noi, di motivi ne aveva a iosa
Ieri: una più-che-settantenne con chioma nero corvino, incarnato mattone, naso a becco, un intero repertorio di rughe, occhi bistratissimi e rossetto rosa bebè, in angelico completo (corsetto- mutandoni della nonna) bianco e pieno di pizzi, sormontati da un gilè all'uncinetto giallo pulcino
un fremito di inquietudine quando lo sguardo è giunto alle mani nodose con le unghie adunche
una vecchia strega, insomma...
E poi l'incontro tenero: la vecchietta tutta pettinatissima e compita, con la chioma sale-pepe che aveva mia madre e lo stesso identico chemisier che avrebbe scelto lei
(mai incontrata qualcun altra che portasse uno chemisier blu a pallini bianchi)
Avrei azzardato una carezza ma, se fosse stata somigliante a mia madre anche in questo, mi avrebbe fulminata con lo sguardo
l'ha scritto Berenice alle 20:35 ~
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