31/05/2003
Anche questa è fatta: il saggio col coro è storia passata
Come ogni anno, si discute sul "come ci vestiremo per non aver l'aria del coro raffazzonato all'ultimo momento?" (ma dico io... a chi la vogliamo dare a bere? basta vederci sghignazzare in palcoscenico per farsi una pessssima opinione della nostra serietà)
Quest'anno, alla fine ci si butta sul "tutto nero con tocchi di colore" tragedia metà coro in abito da cocktail, con pajettes e ricami multicolori metà coro alla "stavo andando al mare ma poi ho visto troppo nuvolo", con zatteroni e bandane rubate alle figlie (uno aveva rubato il foulard alla sorella e lo faceva sporgere dalla tasca) Io, sobrissima, con la mia magliettona nera a scritte fosforescenti in vellutino, pantaloni neri e Superga fuxia ai piedi (tanto per passare inosservata)
I pezzi: tutto sommato, anche quest'anno abbiamo fatto la nostra porca figura Quando è stata la volta di Tino Mori, mi sono lanciata senza vergogna nel mio assolo da lavandaia macedone, muggendo a gola spiegata le note, perlomeno, le ho azzeccate tutte, cosa che non si può dire di quelle galline spennate delle soprano (e meno male che certe stecche passavano inosservate, perchè tanto era un canto popolare)
Insomma, un successone... ehm...
l'ha scritto Berenice alle 20:55 ~
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Da quando ho iniziato a pensare di dare una svolta meno tecnologica alla mia vita ho ricominciato a dormire ok, sono un'incosciente, ma nell'ultimo anno mi sembra di essere invecchiata a velocità doppia
Da mesi, ogni tanto Giulia mi guarda e mi fa "Ma non vedi come ti sei ridotta? sembri una zombie, sempre davanti a quel computer" e da settembre non conosco sabati, domeniche, feste comandate...
Adesso riempio la vasca, ci metto i sali alla rosa, il bagnoschiuma al miele e vado a ponzare nell'acqua calda 
l'ha scritto Berenice alle 08:23 ~
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30/05/2003
Non leggo un libro da tempo immemorabile e non riesco nemmeno a leggere un giornale o una rivista in sostanza, mi sto abbrutendo e se continua così tornerò analfabeta
sto accarezzando l'idea di aprire una botteguccia frutta e verdura... tanto basterebbe solo saper fare le addizioni, praticamente
l'ha scritto Berenice alle 21:55 ~
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29/05/2003
La vera domanda, però, è: cosa so fare? ho il sospetto di avere creatività zero e che saprei essere solo un'efficientissima archivista e bibliotecaria (maledetta eredità sessantottina che costringeva tutti noi alla creatività!!! ) datemi un archivio da riordinare e catalogare e farete di me una donna felice
Voglio fare qualcosa che resti, oltre a mia figlia, e che si possa toccare un maglioncino, una crostata di frutta, un coso qualunque che abbia uno spessore, un colore, un odore voglio mettere a riposo il cervello e andare a comprare fragole al mercato, abbracciare un'amica, andare ad aspettare l'alba sulla riva del Tevere come quella volta, quella bellissima volta e poi voglio dormire di colpo, la sera, messa ko dalla stanchezza fisica e non dalla stanchezza mentale
Voglio piantare un seme e veder crescere una pianta, preparare l'impasto della pizza e vederla lievitare, passare la cera sui pavimenti e vederli brillare causa - effetto, diosanto, e non una manciata di bit
l'ha scritto Berenice alle 21:17 ~
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La mia energia è alla frutta e se penso a tutto ciò che devo fare mi vengono i brividi
e dopo gli ultimi anni passati davanti a un monitor, mi ritrovo a fantasticare su una vita diversa, meno elettronica, più "manuale" (ok, ok, sto cercando col lanternino la battuta "braccia rubate all'agricoltura"...) un piccolo locale simpatico dove si possa andare a mangiare qualcosa di genuino, nella pausa pranzo o la sera insegnare qualsiasi cosa che non mi costringa a passare la mia vita a pestare su una tastiera e non mi faccia sentire un'aliena quando esco per strada
l'ha scritto Berenice alle 20:32 ~
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27/05/2003
Terribile, Luciano Pavarotti, tinto come un mascherone... crede di sembrare più giovane? è solo patetico
Quando ero giovane non sapevo di esserlo una giovinezza così inconfortevole, vissuta dal di dentro, faceva solo venir voglia di evadere scappando in avanti e osando sognare (appena un poco, appena quel tanto che non mi portasse alla fuga) una vita senza genitori, senza fratelli una vita senza domeniche tristi, da non potersi nemmeno raccontare in un diario
La mia giovinezza era una gabbia, perchè di lei vivevo solo l'impotenza e la solitudine
Ora i genitori non ci sono più, i fratelli svaniti nel nulla e le domeniche sono sola, ma so ridere anche da sola, vivaddio e non voglio fingere di essere una ragazzina o cercare di acciuffare quel che non ho avuto mai
Rabbia? ogni tanto, per ciò che il destino non mi ha dato e ancora di più per ciò che non ho nemmeno provato a raggiungere perchè desiderarlo mi faceva paura (sembrava troppo, per me) però ora sono nella mia età, e sono nel mio presente so raccontarmi la mia storia, anche se mi fa male e progettare qualcosa per il futuro, anche se non so quanto sarà lungo
E sono tanto incosciente da non tremare, guardando Giulia che dorme serena (prima di addormentarsi mi ha sorriso) e la micia acciambellata loro si sentono sicure, perchè si sentono protette da me, da queste mani che hanno fatto così poco da queste mani vuote, le mie
l'ha scritto Berenice alle 23:45 ~
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Urgono consigli su come riuscire a tenere gli occhi aperti in senso letterale: muoio di sonno!!!!
Non scherzo... in questi giorni mi sento come se fossi stata punta dalla mosca tse-tse sono capace di dormire a qualunque ora, qualunque impegno abbia e in qualunque posizione
Sono reduce da un "pisolo" di un'ora (e meno male che sono stata svegliata da una telefonata!) è una situazione tragica!!! e il caffè serve a bene poco
L'unica cosa che mi consola è pensare che da giugno lavorerò di mattina fuori di casa (quando sono fuori riesco a stare sveglia), ma chi mi garantisce che non mi addormenterò sull'autobus? argh...
l'ha scritto Berenice alle 10:07 ~
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24/05/2003
E' curioso come la mia vita abbia ingranato la quarta stanno succedendo tante cose, e tutte insieme e quasi tutte di tipo positivo, o che vivo come tali
Non credo alla causualità, o, perlomeno, mi riesce difficile credere che, da tanta stagnazione, psicologica e reale, sia stato il puro caso che mi ha portato in mezzo alle correnti posso solo pensare che ero tanto presa dai miei problemi da non riuscire a vedere oltre il mio naso
l'ha scritto Berenice alle 22:04 ~
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23/05/2003
ma beeeeeeeeene! siamo al terzo appartamento soffiato sotto il naso grrrrrr... primo: mezz'ora di tempo per pensarci su e il proprietario aveva in mano l'assegno di un altro secondo: mi spiace, l'abbiamo affittato ieri terzo: mi spiace, l'abbiamo affittato ieri
Da domani farò un giro tutte le mattine in quella zona ormai è chiaro che lì gli affitti sono abbordabili (per gli standard di Roma, of course)
adda passà 'a nuttata.....
l'ha scritto Berenice alle 20:16 ~
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22/05/2003
Ma porca miseria! sono sempre troppo sintetica e non ci posso fare nulla Entrare nei dettagli è cosa che mi scoccia alquanto e mi stupisce ricordare che alle elementari odiavo i riassunti, che facevo con gran fatica. Mi rendo conto che i miei processi mentali tendono a coagularsi in un prodotto finale dalle sfaccettature note solo a me, e poi mi lagno di essere fraintesa!
L'assurdo è che odio i verbosi e quelli innamorati della propria voce, ma poi mi piace leggere racconti ricchi di dettagli
l'ha scritto Berenice alle 06:04 ~
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20/05/2003
Forse la fortuna sta girando... una bella proposta di lavoro a orario ridotto, a tempo determinato ma suscettibile di sbocchi solidi e pagato niente male!
Si tratta di diventare il braccio tecnologico del responsabile di un importante progetto di ricerca ovviamente ho accettato di corsa!!! 
l'ha scritto Berenice alle 12:32 ~
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Ecco la data esatta del saggio: 31 maggio ore 18 all'Horus Club, accanto alla chiesa di Piazza Sempione. Programma: - Earth Dance (provenienza boh?) - Ipharadisi (canto zulu) - Samba Para Ti (Brasile)+ J'ai du Bon Tabac (probabilmente Haiti) su un ostinato di samba batucada per voci che imitano surdo, maracas, tamborim e agogo - Nascita (improvvisazione musicale su do re mi fa sol) - Tino Mori (canto tradizionale macedone) - Fly like an eagle (canto degli indiani Hopi)
l'ha scritto Berenice alle 08:05 ~
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18/05/2003
e ora voglio fare la sbruffona per cinque minuti l'attacco del pezzo macedone è stato affidato a me a furor di popolo a quanto dicono, ho una voce degna di un contraltone delle Voci Bulgare 
wow!
l'ha scritto Berenice alle 22:31 ~
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Quando ci si accorge che l'aria aperta e il sole in faccia ubriacano, è ora di uscire un po' più spesso da casa? sì, eh?
In questi due giorni mi sono sentita un pipistrello cacciato dalla sua grotta non pensavo di essere ridotta così male...
l'ha scritto Berenice alle 20:42 ~
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16/05/2003
Tecnicamente sarebbe passata da poco l'ora del lupo e la domanda è: che ci faccio alzata a quest'ora? e ancora: perchè faccio una vita tanto scompaginata? nemmeno avessi la scusante di una vita frenetica...
Sta a vedere che avrei bisogno di qualcuno che mi organizzasse la vita, dopo che ho fatto di tutto per liberarmene...
l'ha scritto Berenice alle 04:52 ~
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13/05/2003
Pessima sensazione, quella di sentirsi invisibile la sto sperimentando oggi e non mi piace :-\
l'ha scritto Berenice alle 18:48 ~
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09/05/2003
It's a green dream my Mozambìque begins Mozambìque... Mozambìque... with pleasure I'll see, I'll see it with you ... my Mozambìque comes, my Mozambìque dances and lives...
l'ha scritto Berenice alle 20:56 ~
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08/05/2003
Dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare dimenticare
formattare la mente fare nuove partizioni inizializzare il sistema
l'ha scritto Berenice alle 22:36 ~
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07/05/2003
zero!
il mio primo post da 49enne :) tanti auguri a me! :)
l'ha scritto Berenice alle 00:13 ~
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06/05/2003
- 1 :stordita:
una telefonata da un'amica, e rinsavisco dai miei problemi tanto da riuscirle a chiedere come sta, a lei che si è realizzata subito nel lavoro ed è ogni tanto l'icona vivente di quello che avrei potuto essere io, se non avessi imboccato subito una strada senza uscita, percorrendola sino in fondo Inutile dire che di problemi ne ha, e non di poco conto
prendi nota per i tempi bui, Berenice: di casini ce n'è per tutti, democraticamente
l'ha scritto Berenice alle 11:34 ~
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05/05/2003
- 2 :)
e domani sera (che dico? stasera!) ci sarà lo spettacolo del gruppo teatrale di Giulia intanto cucio la cintura del peplo rosso sangue di questa Dioniso sedicenne, un po' inquietante e sadica
Domani mi defilerò, in platea... temo che se dovesse vedermi potrebbe scoppiare a ridere e perdere l'aplomb da dio
l'ha scritto Berenice alle 02:17 ~
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02/05/2003
ok, i denti li ho lavati, la faccia pure, e sto generosamente e speranzosamente spalmando un antirughe in faccia pure sul dorso delle mani, va! visto che l'età comincia a vedersi anche lì una signora di mezza età molto sorridente, che stasera non vuol pensare a cose tristi o grandi, ma solo al sottile gratuito piacere di essere pulita, profumata, avere qualche persona che le vuole bene, un cervello funzionante e un cuore ancora capace di perdere un colpo per una emozione
Credo che quando sarò alla fine ricorderò il colore di quella fragolina di bosco in mezzo alla sterpaglia, quella mattina in montagna, con più nitidezza del giorno della mia laurea.
l'ha scritto Berenice alle 23:18 ~
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Il mio cellulare, da giorni, si accende e si spegne da solo :faccina con occhi al cielo: se si guasta del tutto sono fottuta, perchè non ho una lira da buttare per un cellulare del cavolo, anzi un euro
che vita di #£%$§!!!!
l'ha scritto Berenice alle 10:31 ~
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E' difficile scardinare un equilibrio consolidato, anche se scomodo e anche se le circostanze ti stanno strillando alle orecchie dio quanto sono stanca di buttare tutto giù e ricostruire... mi adagio sul mio trantran come su un letto soffice e chiudo gli occhi, ma la sveglia continua a ticchettare e, prima o poi, suonerà
non c'entra niente, ma -5 :)
l'ha scritto Berenice alle 09:24 ~
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